I musi, i vestiti sporchi di fango, gli stivali, le recinzioni e i cancelli, sembra tutto uguale quando li vedi su facebook, nelle foto. Tutti i canili sono uguali, tutti i cani sono lo stesso cane, lo stesso muso dietro la rete.
Se sei al caldo, dietro a un computer. Quei musi ti entrano dentro solo se oltrepassi quel cancello, se entri nel loro mondo.
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Saldi. Decidiamo di andare a caccia di saldi, in un outlet. Arriviamo 10 minuti prima dell’apertura, e ancora non c’è il delirio. Camminiamo, e le stradine si affollano. Gente, gente ovunque. E cani.
Sposto la mia attenzione dalle vetrine e dai vestiti ai cani. Decine di cani. Come può venire in mente a un proprietario di portare il proprio cane in mezzo a quella bolgia? Saranno cani di città, mi dico, abituati a camminare nel casino.
Non ho la presunzione di raccontare, o peggio, spiegare, una razza. Non sono un allevatore, non conosco a memoria i nomi di ogni pedigree, i dettagli dello standard.
Questa è solo la storia della passione per una razza. La mia storia con i pastori tedeschi.
Quello che preferisco nel pastore tedesco (forse dovrei specificare da lavoro, ma ho conosciuto cani da bellezza con le stesse doti), è il loro spirito. Non saprei come altro chiamarlo.
Mi chiedo quanto fosse difficile per i miei genitori, visto che ho passato più di 15 anni assillandoli per farmi prendere un cane. L'ho chiesto ad ogni compleanno, ogni Natale, ogni buon vuoto e anche in anonimi giorni a caso, ovviamente. Ho implorato, ho litigato, ho pianto, quel cane non è mai arrivato. Pensavano che fosse solo un capriccio passeggero e che avrebbero dovuto occuparsi loro del cane. I cani erano, e ancora sono, la mia priorità, ma loro non lo sapevano.
Yago è cambiato da quando lavora in apprendimento: chiede, polemizza, rifiuta, apprezza, conferma, mendica...ruba…
Mi chiede (con petulanza crescente) di lavorare. Ok, ci sto!
Mi compiaccio nel vederlo confidente, anche in cose che prima lo rendevano insicuro, come passare sotto le gambe divaricate, toccare con il naso, o le zampe, i miei piedi e ginocchia.
Leggi tutto: Lavoro in apprendimento: riscoprirsi vincenti insieme
Di recente ho letto un commento pubblicato su uno degli Etogrammi, il cui l’autore scrive che nei video non viene spiegato cosa succede prima e dopo il comportamento descritto, e non è quindi possibile capire l’interazione. L’autore del commento scrive che l’etogramma non è più di una raccolta di definizioni e di video, come si può trovare liberamente su internet.
Il giovedì è giorno di valutazioni e classi.
Comincio a credere che sia una questione di congiunture astrali.
Non so, Giove in allineamento con Saturno.
La luna a metà.
Di fatto, i giovedì a volte sono tranquilli, a volte affollati.
Oggi, la congiuntura astrale preannuncia valutazioni.
