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addestramento del cane video

Yago è cambiato da quando lavora in apprendimento: chiede, polemizza, rifiuta, apprezza, conferma, mendica...ruba…

Oggi era evidentemente annoiato, nonostante la ricerca nel prato, la passeggiata e le corse.
Mi chiede (con petulanza crescente) di lavorare. Ok, ci sto!
Mi compiaccio nel vederlo confidente, anche in cose che prima lo rendevano insicuro, come passare sotto le gambe divaricate, toccare con il naso, o le zampe, i miei piedi e ginocchia. Oggi è lanciato, sicuro, sembra sia tutto troppo facile per lui, oggi.
E... mi batti il 5? Non avevo aspettative dati i 5 anni e 7 mesi in cui non lo ha mai voluto fare... invece... buona la prima!
Waaaa tifo da stadio, pacche d'incoraggiamento, bocconi lanciati e lui che li rincorre.
Chiudiamo con lui che non vuole uscire dalla stanza, si siede polemico.
Com'è cambiato, che bello vederlo sicuro di sé!

Le prime volte che abbiamo lavorato in apprendimento, la cosa che faceva più frequentemente era sedersi e guardarmi.

Un po’ perchè per molto a lungo quell’atteggiamento ha comportato ricompense e complimenti, un po’ perché era semplice, un po’ perché non era mai stato incoraggiato a proporre: gli era sempre stato chiesto e detto cosa fare. Era uno schema: io chiedevo, lui faceva, io pagavo.

Ricordo il suo sguardo perplesso quando si è trovato davanti quel tappetino per la prima volta, i suoi occhi mi interrogavano, sembrava confuso. Mi fissava e non capiva. Ho iniziato a ragionare su quello che, pensavo, succedesse nella sua mente. Era come se, per lui, non fosse contemplata l’ipotesi “prova a fare tu qualcosa, qualsiasi cosa”. Il suo sguardo è casualmente caduto sul tappetino e la magia ha avuto inizio!

Man mano che prendeva sicurezza, che si consolidava in lui la consapevolezza del poter proporre, ha iniziato a muoversi con slancio e a riproporre il comportamento con velocità crescente.

Una cosa che mi fa sempre sorridere è che adesso quando si trova di fronte a qualcosa di nuovo, rispolvera tutti i comportamenti appresi che gli vengono in mente ed ogni volta con lo sguardo sbircia per vedere se succede qualcosa, se sente click, se io mi muovo, se lui ha avuto successo.

Il momento in cui gli si è accesa la lampadina, il momento in cui ha capito che aveva il potere, lui, di cambiare il suo mondo, è stato come accendere un motore: la sua mente.

Si sente vincente ogni volta che, attraverso le sue azioni, ottiene una conquista e quindi si sente in grado di affermare chi è, cosa vuole, cosa non gli piace, quando non è d’accordo…

Non so grazie a quale meccanismo, ma questa sua nuova consapevolezza lo ha trasformato: gli ha dato la forza di parlare. E’ straordinario il cambiamento, ora ho un cane parlante!

19 Novembre 2014
Testo e video di Francesca Maculan
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