Ecco cos’è l’apprendimento per noi: un posto solo nostro, dove tutto il mondo intorno sparisce e diventa silenzioso.
Ci siamo solo noi due: con le nostre parole, i nostri sguardi, i nostri errori.
Il nostro rapporto: vero e sincero.
Qui non si bara, qui non si può mentire.
Qui non si prendono scorciatoie!
Voglio parlarvi della nostra storia dei nostri cani e di nostra figlia. Dopo neanche due anni che stavamo insieme è nata la nostra bambina.
La preoccupazione più grande era la Labrador, la mia preoccupazione più grande era proprio il mio cane: come reagirà, come faremo per fargliela accettare? La nascita di un figlio stravolge la vita, completamente o almeno inizialmente.
I “tricks” sono tutti quei comportamenti che possiamo insegnare a un cane che, almeno in apparenza, non servono ad altro che a divertirci insieme. Si tratta di comportamenti più o meno complessi, insegnati in sessioni di apprendimento basate sul rinforzo positivo, sulla capacità del cane di riconoscere un comportamento e ripeterlo per ottenere qualcosa che gli piace.

GUARDA IL VIDEO "DITE NO! al collare a STRANGOLO!"
Sul collare a strozzo molto è stato scritto e detto, a favore e contro.
Anche se molti utilizzano questo collare come “freno a mano” per cani che tirano al guinzaglio, teoricamente dovrebbe essere usato per correggere il cane negli atteggiamenti sgraditi al proprietario. Come? Evidentemente strattonando il cane.
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I musi, i vestiti sporchi di fango, gli stivali, le recinzioni e i cancelli, sembra tutto uguale quando li vedi su facebook, nelle foto. Tutti i canili sono uguali, tutti i cani sono lo stesso cane, lo stesso muso dietro la rete.
Se sei al caldo, dietro a un computer. Quei musi ti entrano dentro solo se oltrepassi quel cancello, se entri nel loro mondo.
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Saldi. Decidiamo di andare a caccia di saldi, in un outlet. Arriviamo 10 minuti prima dell’apertura, e ancora non c’è il delirio. Camminiamo, e le stradine si affollano. Gente, gente ovunque. E cani.
Sposto la mia attenzione dalle vetrine e dai vestiti ai cani. Decine di cani. Come può venire in mente a un proprietario di portare il proprio cane in mezzo a quella bolgia? Saranno cani di città, mi dico, abituati a camminare nel casino.
Non ho la presunzione di raccontare, o peggio, spiegare, una razza. Non sono un allevatore, non conosco a memoria i nomi di ogni pedigree, i dettagli dello standard.
Questa è solo la storia della passione per una razza. La mia storia con i pastori tedeschi.
Quello che preferisco nel pastore tedesco (forse dovrei specificare da lavoro, ma ho conosciuto cani da bellezza con le stesse doti), è il loro spirito. Non saprei come altro chiamarlo.
