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addestramento del cane video

I musi, i vestiti sporchi di fango, gli stivali, le recinzioni e i cancelli, sembra tutto uguale quando li vedi su facebook, nelle foto.

Tutti i canili sono uguali, tutti i cani sono lo stesso cane, lo stesso muso dietro la rete.

Se sei al caldo, dietro a un computer. Quei musi ti entrano dentro solo se oltrepassi quel cancello, se entri nel loro mondo. Se ti siedi per terra, con il culo al freddo, e li guardi negli occhi, se senti il loro odore, quell'odore di canile, un misto di piscio e terra, di pelo arruffato e anima in gabbia.

Io scelgo Turbo, perché i suoi occhi mi sono rimasti dentro.
Mi siedo a terra (Lola giustamente suggerisce box a fianco), e inizio a parlare. Con la voce, lo sguardo, con il clicker e il cibo. Turbo scodinzola, fissa il cibo, ragiona. Dopo tanti anni di canile, è fatica ragionare. Ma lui ci prova. A fine sessione è sazio di mente e sereno.

Proviamo con Laky, ma non ce la fa, così proponiamo una attività alternativa: arricchimento ambientale in area sgambamento.
Laky è ormai perso nel suo mondo di paure antiche, e ne approfittano Balos e il biondo del primo box.

Il prossimo è Full, pastore tedesco purissimo, che patisce davvero tanto la vita di canile.

Full è più presente di Turbo, ma comunque in difficoltà. Per dimostrare qual è la fine della strada, ci provo io con Taresh, cane lupo cecoslovacco. Taresh capisce in meno di 30 secondi, gli piace, si diverte.
C'è tempo per un té caldo, e per una veloce visita a un gruppo di piccoli fobici. Ripartiamo con in mente di tornare. E di invitare chi vuole fare con noi questa bellissima esperienza.

16 Febbraio 2015
Testo e video di Alexa Capra
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