Ho abitato in città con un cane, Rudy, un lakeland terrier.
Erano gli anni dell’università, quindi avevo tempo per dedicarmi a lui.
Ogni giorno uscivamo a fare una passeggiata di almeno due ore, oltre alle uscite più corte del mattino e della sera. Veniva con noi ovunque, e non soffriva a restare alcune ore da solo in casa.
Quando aveva circa 7 anni, ci siamo trasferiti in campagna. Ed è rinato.
Non gli sembrava vero, di avere tutto quello spazio, di poter uscire di casa in ogni momento, di poter rimanere fuori.
Abbiamo preso un secondo cane, Jura, una dogue de Bordeaux.
Jura è cresciuta avendo un giardino a disposizione. Le piaceva dare la caccia alle lucertole, e fare la guardia.
Avevo sparso coperte e cuscini ovunque, perché le piaceva dormire fuori, di giorno, e non volevo dormisse su una superficie dura.
Quelli che scrivono che avere un giardino è maltrattare i cani, ti invidiano la possibilità di aprire la porta in pigiama, e mandare fuori il cane a fare la pipì all’alba, o a notte fonda.

Ti invidiano che puoi giocare con la pallina, o fare una sessione di apprendimento, senza dover fare il conto con l’umanità.
Ti invidiano che quando esci per qualche ora, non passi il tempo a affogarti di sensi di colpa perché hai il cane chiuso in una stanza. Da solo, magari.
Un giardino è uno spazio meraviglioso, per chi ha cani. Se è un giardino.

Non parlo di un metro quadro di cortile, di terrazzo, o di ghiaia con le aiuole delimitate dai sassi.
Un prato, abbastanza grande per correrci.
Va benissimo se è disordinato, perché per i cani un prato piatto e tagliato che ci puoi giocare a golf, è uno spazio noioso, vuoto, sterile.
Il giardino ideale è un pezzo di terra che ci puoi scavare una cuccia, o una trincea, dare la caccia alle lucertole, e insultare chi osa passare davanti alla proprietà.
Dove puoi dormire al sole, o cercare un angoletto fresco, giocare con l’acqua d’estate e magari c’è pure una piccola piscina. (Cani e strategie di coping)

Non so da dove sia nata l’idea che per un cane un giardino è maltrattamento, ma di sicuro non è nata da un cane.
Un giardino è uno spazio fantastico. Lo so.
State per spiegarmi che i cani vengono abbandonati in giardino. Da soli. Presi per fare i nanetti da giardino.
Isolati dalla famiglia, deprivati dalla possibilità di condividere la vita sociale della famiglia e di vedere mondo oltre quel cancello. Ma tutto questo non ha niente a che fare con il giardino.
Non è il giardino a creare cani isolati e abbandonati.
Si può avere un giardino e un cane che è parte della famiglia.
Per i miei cani non esiste la casa come spazio sociale, e il giardino non è uno spazio di isolamento.
Il giardino è una parte integrata del loro spazio vitale.
Lo viviamo insieme, come viviamo insieme qualunque altro spazio familiare.
Giochiamo, in giardino. Ci alleniamo, in giardino. Stiamo insieme, in giardino.

Quando il cucciolo arriva a casa, impara a considerare il soggiorno uno spazio sicuro.
Questo senso di sicurezza si estende nelle settimane successive a tutta la casa. In questa fase, non viene mai lasciato da solo in giardino.
Quando è in giardino, ci sono anche io.
Inizio a lasciare un cane da solo in giardino solo quando la presenza di una barriera (un pannello di rete decisamente instabile), non causa reazioni di ansia.
In pratica, quando non tenta di ritornare dentro. Se vuole rientrare, lo faccio entrare. Se lo devo lasciare solo, lo lascio in soggiorno, il suo primo spazio sicuro (no, non uso gabbie, non ne ho bisogno).
In un paio di mesi, ma dipende molto dalla personalità, il cucciolo è in grado di restare in giardino anche se io sono in casa.
Il mio obiettivo è abituarli a restare in giardino di giorno. Di sera rientrano comunque in casa, perché dormono in soggiorno (sui divani, no, non uso gabbie). (Cuccioli maleducati e felici)

Avere un giardino non è una scusa per non portare mai il cane fuori da quel cancello.
Chi lo fa, dimostra solo di non avere una motivazione a condividere la propria vita con il cane.
Esistono cani che non escono mai da un appartamento. Esistono cani che escono dall’appartamento solo per sporcare, e non vengono mai portati in luoghi in cui possono essere lasciati liberi, correre, giocare, esplorare. (Chiudi il cucciolo in trasportino (così gli salvi la vita)

Se è di dimensioni adeguate, un giardino è uno spazio sicuro in cui condividere delle attività.
Avere un giardino non è isolare il cane dalla famiglia umana.
I cani possono entrare in casa, le persone possono uscire in giardino.
Il giardino ideale è un’altra stanza della casa.
Testo Alexa Capra, 11 dicembre 2017
Fotografie di Daniele Robotti 2017
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