Dicono, a me e a chi come me non usa coercizione, "non fate vedere video del vostro lavoro". Eccolo qui.
Vale è una bassotta femmina un po' timida e insicura. Nella prima parte del video si vede la prima volta che è venuta ai Laghi.
Vale è rimasta in allerta e preoccupata dalla nostra presenza per tutto il tempo, anche se eravamo seduti a distanza. La seconda sessione è stata di nuovo una pista tracciata con bocconi a terra, questa volta davanti alla casa. Io sono a più di 10 metri di distanza, ed è evidente la difficoltà a avvicinarsi al cono che segna l'inizio della traccia.
Nel primo incontro quindi ha fatto fatica a entrare in campo, si è esercitata in qualche esercizio di apprendimento a una ventina di metri da noi, ha seguito due brevi tracce che le ho tracciato io mettendo cibo a terra.
Niente altro. Nessun lavoro per convincerla a avvicinarsi a me e noi, nessun lavoro sulla paura, nessun lavoro per cambiare gli atteggiamenti di paura. La seconda volta, la vedete in video.
Io non sono un educatore che lavora in "rinforzo positivo", perché NON lavoro alla modifica comportamentale. Non lavoro in contro-condizionamento o in desensibilizzazione, non rinforzo i comportamenti graditi, non misuro il mio lavoro in termine di comportamenti esibiti o non esibiti.
Il mio lavoro si basa sulla conoscenza dell'attivazione dei SISTEMI alla base del comportamento.
In questo caso ho usato la ricerca olfattiva per modificare la PERCEZIONE di Vale del contesto. Non mi sono mai avvicinata a lei (ho tracciato restando a distanza la prima volta in campo, qui ho tracciato prima che scendesse dall'auto), non ho mai cercato di interagire direttamente con lei. Ho usato la voce in modalità prosodica, per attivare un senso di sicurezza e di connessione sociale (le tanto vituperate "vocine").
Per approfondire
Video e testo di Alexa Capra, 29 Giugno 2026
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