Nei primi anni 2000 mi chiedono di fare da traduttore a un seminario. Accetto, perché l’argomento mi interessa: ricerca e discriminazione olfattiva. Il primo giorno è sulla ricerca, ed è da questa esperienza che ho sviluppato il procedimento usato per impostare la ricerca ludica che vi descrivo. Vita da cani - Liviana e Morgan
Cosa serve:
- alette di pollo
- un cordino di circa un metro e mezzo di lunghezza (meglio più lungo che più corto)
- un guinzaglio di circa tre metri
- cibo o giocattoli
- un bosco
- un amico
Nella prima ricerca, il procedimento è semplicissimo.
Prendete l’aletta di pollo, legatela a una estremità della corda. Chiedete all’amico di tenere in mano una maglia o qualcosa che ha il suo odore. Prendete il cane, tenetelo al guinzaglio. L’amico deve mostrare al cane l’aletta di pollo, senza fargliela prendere, e non appena il cane è attirato dal pollo, deve girarsi, camminare per alcuni passi, lasciare a terra l’oggetto personale, e camminare trascinando l’aletta dietro di se.
Il figurante cammina per circa 20 metri trascinando l’aletta, mentre il cane lo guarda allontanarsi, a questo punto solleva l’aletta e continua a camminare, mentre voi vi nascondete dietro all’auto, in modo che il cane non veda il figurante in allontanamento. L’amico continua a camminare, per circa 50 metri, gira a destra o a sinistra, cammina per altri 30 metri circa, e si nasconde. A questo punto, uscite allo scoperto, portare il cane all’oggetto lasciato a terra, attirando la sua attenzione, e non appena lo annusa o punta nella direzione in cui si è allontanato il figurante, liberatelo. Se non potete lasciarlo libero, seguitelo, usando il guinzaglio di tre metri legato alla pettorina.

La ricerca è una attività talmente piacevole, divertente, entusiasmante, da avere un effetto terapeutico anche verso cani con fragilità e difficoltà di relazione.

La regola in questo gioco è: seguite il cane.
Non importa se pensate che il cane si sia perso, se vi da fastidio che si metta a fare la pipì, o vada nella direzione sbagliata. Seguitelo e basta. Fate attenzione a come si orienta, e cercare di confermare le sue scelte orientandovi nella stessa direzione, anche se siete decine di metri più indietro. All’inizio i cani tendono a essere meno sicuri, e chiedere conferma. Essere orientati in modo differente, può far credere al cane che voi non volete seguirlo.
Il figurante non deve parlare o fare rumore, e deve essere fuori vista. Le migliori ricerche sono quelle in cui voi non sapete proprio dove si sia nascosto.
Il figurante non deve fare finta di essere morto... Non appena il cane vi vede, anche se è a venti metri da voi, parlategli con tono allegro, facendogli i complimenti, e dategli cibo o il giocattolo appena arriva.
Cosa fare se:
- Il cane non trova il figurante.
Provate a riportarlo all’oggetto di partenza. A volte si perdono perché stanno cercando una aletta di pollo, non una persona, e quando il figurante smette di trascinare il pollo, perdono l’odore di riferimento.
- Il cane non trova il figurante.
Provate a trascinare il pollo su tutta la traccia, o a lasciare pezzetti di cibo in traccia, a distanza circa di 8-10 metri tra un boccone e l’altro.
- Il cane non trova il figurante.
Se il cane sembra aver dimenticato del tutto cosa fare, sembra perso o demotivato, camminate verso il figurante, lasciate che sia il cane a “trovarlo”, fategli un sacco di complimenti, non dategli cibo o giocattoli, e ripetete la ricerca, rendendola più semplice.
- Il cane è in difficoltà nel contatto con persone non di famiglia.
Potete tenerlo legato con il guinzaglio lungo, in modo da prevenire una reazione emotiva al ritrovamento, o potete sostituire la persona con un oggetto. Il cane troverà l’oggetto, e potete lasciare cibo o giocattoli dentro all’oggetto usato (es. uno zaino).
- Il cane rischia di trovare tracce di animali selvatici e allontanarsi.
Usate il guinzaglione.

Samir, dogo sordo, con difficoltà di relazione con persone e cani.
La ricerca può essere una esperienza fantastica anche per cani ciechi, sordi, e sordo ciechi.
La prima volta che mi sono "nascosta" per una ricerca con un cane sordo-cieco, Morgan, è stato straniante. Ero in piedi in mezzo a un prato. Questo per evitare che Morgan, mix australian, potesse sbattere contro una barriera nell'entusiasmo della ricerca. Per cani con handicap visivi e acustici, la ricerca può essere una porta su un mondo in cui possono dimostrare quanto sono abili, in cui possono esprimersi senza limiti, e diventare loro le guide dei loro compagni umani. Nelle foto, la ricerca di Billy, barbone cieco, con Anna Furlotti e Francesca Maculan come figurante. La mia vita con Savannah (cagnolina sordo cieca)




Testo e fotografie Alexa Capra, 3 aprile 2018
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