Il guinzaglio lega noi al cane.
A volte non ce ne accorgiamo, ma ogni nostro comportamento ha un impatto fisico e emotivo sul cane. Vi voglio parlare di un comportamento molto diffuso, e, purtroppo, a volte insegnato dagli educatori cinofili: lo stop punitivo.
Il cane tira al guinzaglio? Ci fermiamo.
Se non smette di tirare, non ricominciamo a camminare. Lo stop punitivo dovrebbe servire a insegnare al cane che più tira, meno ottiene ciò che vuole. Il problema è che questa logica esiste solo nella nostra testa. Ci fermiamo perché il tirare del cane ci crea fastidio, perché ci sentiamo frustrati e arrabbiati per il suo comportamento. Ci fermiamo più per comunicare al cane il nostro stato emotivo, che per insegnare al cane qualcosa di utile. Utile al cane.
Lo stop punitivo è una reazione emotiva, meccanica (azione-reazione), punitiva ("se tiri mi fermo"), e del tutto inefficace.
In trent'anni di attività cinofila professionale non ho mai visto un solo cane imparare a camminare al guinzaglio senza tirare, con questa tecnica. Lo stop punitivo crea solo frustrazione all'umano (il cane ricomincia a tirare appena ricominciamo a camminare), frustrazione al cane (che tirerà nello stesso modo o con maggiore intensità quando ripartiamo, e tirerà di nuovo in futuro), crea conflitto, azzera la comunicazione perché stiamo usando solo un vantaggio legato alla forza fisica e al controllo esercitato attraverso il guinzaglio.
Lo stop punitivo NON funziona.
Lo stop punitivo può PEGGIORARE il problema.

Che fare?
- Prima di tutto cerchiamo di capire PERCHÉ il cane tira.
Se non modifichiamo la causa, non cambia il comportamento.
- Secondo, proviamo a SEGUIRE il cane che tira, soprattutto se il suo tirare è associato a timore (allontanarsi da qualcosa/qualcuno che lo preoccupa), o a un bisogno (es. marcare con l'urina come coping).
- Terzo, proviamo a usare un guinzaglio più lungo, e allungare il guinzaglio se e quando possibile.
- Quarto: invece di trattare il nostro cane come un sacco di patate da trascinare con il guinzaglio, impariamo a usare la comunicazione sociale e a capire di più il nostro cane.
Credetemi, funziona.
testo e foto Alexa Capra, 28 novembre 2024
