Un cucciolo in casa per me è sempre una occasione per imparare, per fare meglio, per esplorare un nuovo mondo. Con l’arrivo di Denali, cucciolo di pastore tedesco, avevo deciso di impostare un programma per sviluppare le competenze fisiche. Così, con un boccone in mano e una vaga idea di cosa fare, abbiamo iniziato a esercitarci in diversi movimenti.
L’esperienza forma la nostra forma mentale, così mi sono ritrovata a indurre i movimenti che mi sono più familiari, come girare su se stesso, terra dall’in piedi, pivot, passi indietro. Ho aggiunto una esperienza recente, con gli attrezzi del balance. Ho usato un boccone per attirare Denali su un cuscino di plastica. A Denali la cosa è piaciuta così tanto, che dopo 5-6 sessioni, ha iniziato a salire da solo sul cuscino con le zampe anteriori. I target fanno sempre questo effetto!
E’ stato interessante vedere Denali cominciare a proporre alcuni comportamenti che ho indotto con il cibo, passare da una pura azione muscolare alla consapevolezza che quel comportamento funziona per ottenere qualcosa di gradito. Mi sarei aspettata fosse necessaria una esperienza maggiore, e il passaggio da parte mia a procedimenti di tipo operante, invece ha fatto tutto da solo.
Visti i suoi progressi, una sera provo a prendere il clicker, del cibo, poso a terra il cuscino, e invece di indurre il movimento, aspetto.
Denali prima prova a prendere il cibo, poi a sedersi, e infine sale sul cuscino. Click e boccone! Ripetiamo alcune volte, e interrompo la sessione. Il giorno dopo provo a fare un passo in più. Il comportamento è sempre lo stesso, salire con le zampe anteriori sul cuscino, ma l’oggetto è diverso. Uso un disco leggermente più piccolo e basso, ma ben visibile. Denali ottiene alcuni click quando avvicina il muso al disco, ma non capisce, e si siede. Riprova, e di nuovo rinuncia.
Si sdraia vicino a me. Io gli parlo e lo accarezzo, pensando “forse è davvero troppo presto”. Denali si alza e ci riprova. Termino la prima sessione di apprendimento quando mette intenzionalmente la zampa sinistra sul disco. (Tricks: i giochi di apprendimento)

Questo è il mio stile di lavoro in apprendimento. Se un cane rinuncia, non faccio niente per farlo ricominciare.
Lascio che il cane viva le proprie emozioni, che si esprima liberamente, senza interferire se non con buone informazioni, un atteggiamento positivo e dandogli fiducia. Proseguiamo la sessione con altri comportamenti, indotti in stimolo, e prima di chiudere, riprendo il disco. Denali è molto più sicuro, e raspa con la zampa sul disco “dammi cibo!”. Faccio uscire Brick e Puma e andiamo a fare una lunga passeggiata. Torniamo, mi alleno con Puma in Obedience, e sto per tornare a casa, quando Denali assume la tipica espressione da “io avrei fame”. Così riprendo il disco, e Denali esibisce un contatto fermo e sicuro della zampa con il disco. Pochissime ripetizioni, e chiudiamo. Nell’ultima sessione non parlo, perché Denali non ha bisogno di sostegno sociale ed emotivo: è sereno, motivato, sicuro. Restare zitta in questa situazione significa dare al cane più autonomia, non lasciarlo da solo. Io sono sempre lì, con lui e per lui.
Questa non è una vera sessione di modellamento. Il comportamento, mettere le zampe sul cuscino/sul disco, è già stato acquisito da un punto di vista motorio e mentale. Denali sa già farlo prima della sessione con il clicker. L’unica difficoltà è dover scegliere tra cibo e comportamento. (L'apprendimento come esperienza di relazione)
Questa sessione è utile per sviluppare le capacità comunicative, mentali, ed emotive.

Attenzione: i cuccioli sono davvero delle spugne. Imparano tutto, ma hanno poche barriere emotive e sociali. Per questo motivo l’apprendimento deve essere fatto con grande sensibilità, deve tutelare prima di tutto il benessere del cucciolo, e non nutrire unicamente le nostre aspettative. Non provate a modellare un cucciolo (e neppure un cane adulto), se non sapete esattamente cosa state facendo. Non è un gioco.
Testo e video di Alexa Capra, 12 gennaio 2016
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