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addestramento del cane video

Spesso i rescues vengono immaginati come gruppetti di donne (generalmente devono anche essere zitelle) più o meno giovani, bacchettone, inflessibili e con un pessimo gusto nel vestire. Questo quando non le si immagina come una sorta di ala armata del volontariato, cacciatrici di teste, paladine sanguinarie dei cani, pazze volontarie isteriche che si divertono a raccattare cani, che si arricchiscono con loro e preferiscono farli marcire nei canili piuttosto che accontentarsi di famiglie mediocri.
Se un volontario “normale” è esigente, loro lo sono di più.
Rompiscatole? Loro di più!
Tutto al quadrato, per definizione. Qualcuno arriva ad accostarle all’ideologia nazista perché si occupano di una sola razza e comunque sono sempre speciste.

rescue cane bull terrier recuperoBilly, bull terrier

La realtà è ahimè molto meno originale. I rescues sono gruppi di persone che per i motivi più vari si sono innamorati follemente di una razza. Quasi sempre sono a loro volta proprietari di almeno un esemplare di questa razza e spesso il cane ha qualche problema fisico (cani sordi, tripodi, epilettici…) o comportamentale. A volte si parte dall’acquistare un cane in allevamento, perché no?! Nasce poi un amore profondo, una passione vera e propria. Sono persone che quella razza la amano davvero e che quindi amano solo chi la tutela. Sappiamo bene che senza gli allevatori che fanno una selezione seria e scrupolosa le nostre amate razze non ci sarebbero, ma sappiamo anche che i cani non sono fatti solamente di foto, expo, bellezza e risultati.

Un rescue di razza non vuole essere un club di snob che smercia cani di serie A o una sorta di circuito privilegiato al quale è difficile accedere. Spesso i requisiti per adottare attraverso un rescue di razza sono rigidi è vero, ma è una cosa negativa? Questi cani sono già stati rifiutati e abbandonati almeno una volta, avranno ben il diritto di essere sicuri che questo non capiti di nuovo? Scegliamo ogni famiglia per ogni cane come se fosse davvero nostro. Se tutti gli allevatori o pseudo tali facessero la selezione che facciamo noi, non avremmo senso di esistere. Se tutti gli allevatori o pseudo tali pensassero quello che pensiamo noi prima di ogni cucciolata, credo ne farebbero meno della metà. Se tutti gli allevatori o pseudo tali subissero la stessa responsabilità che mettiamo noi nelle adozioni si prenderebbero carico anche di tutti i loro fallimenti. Perché non è affatto vero che i rescues non arrivano mai da allevamenti.. purtroppo di fronte all’abbandono sono tutti uguali, e tanti di loro vengono da allevamenti conosciuti e riconosciuti.

rescue cane dogo argentino adozioneperseo, dogo argentino

La percentuale di fallimenti post adozione nei rescue di razza è piuttosto bassa. Questo non per grazia ricevuta, ma per l’attenta, minuziosa, estenuante selezione delle famiglie: questionari, telefonate, mail, colloqui, incontri cane-famiglia, inserimento con i cani già presenti nella famiglia adottante… nulla viene lasciato al caso. Si cerca l’aiuto di educatori, si mettono vincoli rigidi come un corso di educazione per le adozioni dei cuccioli, del primo cane o per l’inserimento con il cane già presente. Si sostengono costi spesso proibitivi per le casse di associazioni che si autofinanziano e vivono di offerte e donazioni. Nonostante questo, i cani vengono ospitati in pensioni dignitose quando non in famiglie stallanti e seguiti, quando necessario, in percorsi riabilitativi.

Ci si scaglia contro i rescue dicendo che hanno troppe pretese: NO SOLO GIARDINO - NO SOLO GUARDIA - NO RIPRODUZIONE - NO COLLARE A STRANGOLO. Partiamo nuovamente dal presupposto che questi cani sono già stati piantati in asso una volta e che il nostro obiettivo ultimo è quello di trovare loro una Famiglia che li accudisca secondo sani criteri zoofili e nel rispetto delle caratteristiche psicofisiche di ciascuno. In che modo un collare a strangolo, una vita piatta passata in giardino o una gravidanza dietro l’altra possono essere considerati sani criteri zoofili?
Questi cani hanno già subito traumi pesanti, traumi che nessun cane dovrebbe mai subire: la solitudine, l’abbandono, la denutrizione, i maltrattamenti... A noi questi sembrano proprio i requisiti minimi! Non è possibile accettare niente di meno, altrimenti un rescue non avrebbe motivo di esistere! Lo scopo è quello di sapere i cani in famiglie dove si sentano sicuri, accettati e protetti, non è certo: ADOTTARE AD OGNI COSTO.
Non è sufficiente sfamare un cane per essere degno della sua compagnia, non per un rescue. Un rescue è costituito da un manipolo di persone che con i propri cani ci dorme, ci parla, ci mangia. Un pugno di gente che sogna di non dover mai più incrociare lo sguardo di un cane sofferente.

rescue cane dogo argentino recuperoprima e dopo, queen dogo argentino

Questa dovrebbe essere materia anche degli allevamenti, ma purtroppo negli ultimi tempi non lo è affatto: sempre più spesso il rescue proviene da allevamento, ha un pedigree ed è stato regolarmente acquistato (quando non vengono da sequestri o chiusure improvvise con svendite di cani ormai inutili - sempre di allevamenti con affisso). Spesso i cani ceduti non hanno nemmeno superato i due anni di età!
Qualcosa non sta funzionando, da qualche parte. Non è possibile vendere cani a chiunque, purché paghi! E quando ormai la frittata è fatta e la famiglia scarica il cane gli allevatori spesso si polverizzano (non sempre per fortuna, ma non è certo con chi si ripiglia i cani che noi rescue ce l’abbiamo)… MI DISPIACE, MA NON HO POSTO. MICA POSSO RIPRENDERLO, ORMAI E’ GRANDE, CHIAMA IL RESCUE!

Ci sono allevatori che hanno pochi cani, che vivono in casa, che si riproducono poche volte nell’arco della vita. Ci sono allevatori che fanno test, analisi, radiografie ai propri cani, che scelgono la famiglia giusta in base al carattere dei cani. Queste persone esistono e noi le conosciamo bene. Tra l’altro, quando qualcuno si avvicina a noi chiedendo indicazioni su dove acquistare un cucciolo viene indirizzato proprio a questi (pochi) allevamenti.
Poi ci sono i rescues, quella che per noi è l’alternativa etica all’acquisto. I rescues tengono monitorata a distanza la vita di ogni cane dato in adozione, fino alla fine dei suoi giorni. Perché allora devono esistere allevatori che non si assumono le proprie responsabilità? Se ce la facciamo noi, perché loro no? Allevare deve essere una passione basata sullo studio, il rispetto e la responsabilità nei confronti della razza, non una trattativa commerciale né di certo un facile guadagno.

Se vi siete innamorati di una razza, se la rispettate e la amate come noi.. fatevi un giro tra le nostre pagine.. Adottate, salverete due vite, quella del cane che vi porterete a casa e quella del cane di cui potremo occuparci al suo posto !

25 Giugno 2014
Testo e foto di EL ALMA DE DOGO ARGENTINO e BULL TERRIER RESCUE ITALIA
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